Rifare il fondo di una vasca (di Maurizio Ghelli)
A Fine Settembre 2000 ho deciso di cambiare, dopo otto anni, il fondo dell'acquario ad angolo. Fino a quel momento c'era un ghiaino di 3-4 mm di diametro e volevo metterci della sabbia fine. Per gli acquari che stiamo montando nelle scuole come Gruppo Acquariofilo Fiorentino abbiamo usato una sabbia di quarzo molto fine, color avorio, molto bella e quindi l'ho voluta mettere anche in una mia vasca. Il problema era solo dove mettere i pesci, le piante e il filtro per tutto il tempo necessario a fare il cambio.
 Prima della "cura"
Ho preso due taniche cilindriche da 25 litri e ho tagliato la parte alta in modo da fare due piccoli bidoni. Per fortuna le taniche non mi sono costate niente, eventualmente si possono usare un paio di secchi nuovi, l'importante è che non siano stati usati con dei detersivi o sostanze nocive per i pesci. Le taniche le ho riempite d'acqua dell'acquario e ho cominciato a trasferirci i pesci, con l'occasione ho potuto catturare dei ramirezi che volevo dare a due miei amici, avevamo provato a catturarli pochi giorni prima ma c'eravamo arresi per evitare di sradicare tutte le piante. Per prendere i Discus non ho usato il retino per evitare di danneggiarli, con pazienza ho cercato di prenderli con le mani. Per il primo non ci sono stati problemi, si e' adagiato sul palmo della mano e l'ho tolto tranquillamente. Il secondo, invece, mentre lo toglievo si e' agitato e per non farlo scappare mi sono punto con uno dei raggi della sua pinna dorsale. La cosa non e' stata piacevole, ha continuato a farmi male per una settimana, si, lo so che dovremmo usare dei guanti di gomma quando mettiamo le mani in vasca ma quanti di noi lo fanno? In un catino pulito da 10 litri ho messo il materiale filtrante, anche qui ho usato l'acqua della vasca per tenere sommerso tutto. Credevo di avere meno cannolicchi, ho riempito tutto il catino e qualcuno è rimasto all'asciutto. Dentro ho messo anche il tubicino di un areatore per cercare di danneggiare il meno possibile i batteri presenti nei cannolicchi, il leggero movimento dell'acqua provocato dall'areatore ha garantito un minimo di ossigenazione all'acqua del catino. A questo punto ho messo in altre taniche tutta l'acqua che era rimasta in acquario e ho tolto tutte le piante. Il problema è stato togliere le Cryptocoryne beckettii, sono le piante più vecchie che ho, le avevo già nel precedente acquario e avevano un apparato radicale lunghissimo. Per toglierle dal ghiaino senza danneggiarle ho cominciato a scuoterle lentamente in modo da liberarle senza rompergli le radici. Piano piano hanno cominciato ad uscire fuori e alla fine mi sono ritrovato con un groviglio simile ad una matassa di filo dopo che ci ha giocato un gatto. Con molta pazienza ho cercato di districare il tutto rompendo meno radici possibile. Mi sono ritrovato con delle barbe di quasi 40 cm. Per rendere l'idea di come fossero radicate posso dire che nel punto dove erano queste piante il ghiaino si era alzato di due-tre cm.
 Una Cryptocoryne districata dalle altre
Togliere le altre piante è stato molto più semplice, si trattava di Anubias barteri, Ceratophyllum demersum, Cryptocorine undulata, Echinodorus 'Ozelot', Hygrophila polysperma, Limnophila sessiliflora, Microsorum pteropus, Vallisneria spiralis. Tutte queste piante le ho divise tra i due bidoni, questo sia per motivi di spazio e sia per dare un piccolo aiuto all'ossigenazione dell'acqua dove c'erano i pesci. L'acquario era vuoto, rimaneva solo il ghiaino vecchio, l'ho tolto tutto e l'ho messo in un contenitore, l'avrei usato per rimettere in piedi l'acquario di un amico. Dopo una pulita grossolana dei vetri e della parete del filtro, ho cominciato a mettere il fondo. Prima di tutto ho messo della pietra pomice, ho fatto uno strato di circa un centimetro e poi ho aggiunto la sabbia, dopo averne messa circa 6 centimetri, l'effetto è stato subito positivo. Ho rimesso una parte d'acqua, giusto una decina di centimetri, e ho reinserito le piante, non tutte, quelle avanzate sarebbero servite per l'acquario di una scuola. Le ho rimesse in modo da lasciare uno spazio vuoto sul davanti, i discus avrebbero avuto un po' più di spazio per nuotare, cosa che non potevano fare liberamente da tempo. Lentamente ho rimesso quasi tutta l'acqua; 25 litri li ho messi di acqua nuova anche per evitare di ripescare tutto lo sporco che era rimasto sul fondo delle taniche e poi ho riaggiunto il materiale filtrante; all'ultimo momento mi sono accorto che le retine che contenevano i cannolicchi si stavano rompendo, fortunatamente uno degli amici che doveva prendere i ramirezi ne aveva un paio. Ho rimesso i pesci, ho chiuso il coperchio, acceso la luce… et voilà, ne era valsa sicuramente la pena, lo spettacolo era davvero bello e cosi' ho potuto mettere a tacere un amico che aveva criticato l'idea di disfare una vasca che andava benissimo. Devo dire la verità', subito prima di cominciare a svuotare il tutto qualche dubbio era venuto anche a me, in fondo questo acquario era stabile da tempo e fare un cambio così drastico poteva avere delle conseguenze anche poco piacevoli. Fortunatamente tutto è andato per il meglio, anzi, sono rimasto addirittura meravigliato per come le piante sono "esplose" nei giorni successivi, dopo dieci giorni erano cresciute tantissimo, quelle che hanno gradito maggiormente sono state le Vallisneria spiralis e le Echinodorus, da una di queste ultime, dopo una quindicina di giorni, ho visto spuntare uno stolone che è arrivato in superficie con una nuova piantina. Anche le Cryptocorine hanno attecchito senza nessun problema, e' vero che l'acqua e' rimasta la solita ma da una pianta che è sensibile anche alle variazioni più piccole mi aspettavo qualche segno di sofferenza. Per i pesci, poi, sembra che non se ne siano nemmeno accorti, la sera mangiavano e giravano per la vasca come se niente fosse cambiato. Solo le due coppie di Ramirezi rimaste dopo la distribuzione agli amici o gli spostamenti in un'altra vasca, hanno dovuto ridisegnare i nuovi territori e, dopo pochi giorni hanno deposto. Con questo tipo di sabbia è uno spettacolo vedere i Corydoras all'opera, girano con i baffi sotto la sabbia e "arano" in continuazione il fondo rigirandolo ininterrottamente, questo comportamento mantiene pulito il fondo evitando che si formino alghe. Per fare questo cambio ho iniziato a preparare tutto la mattina alle 9 e ho finito di asciugare e rimettere a posto tutto il pomeriggio alle 17. Appena ho finito mi sono girato verso l'acquario che ha come fondo del ghiaino bianco che da tanto tempo non mi piace più e….
 L'acquario alla fine del lavoro
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