| Poecilia endler |
|
|
|
| Articoli dei soci | ||||||
| Scritto da Gianmarco Vanni | ||||||
|
Poecilia endler (di Gianmarco Vanni)
Dei tanti poecilidi esistenti ho sempre preferito quelli di taglia ridotta e con colorazioni moderate, ho avuto la fortuna di ospitare per un bel po' di tempo dei guppy selvatici per esempio, ma ho sempre avuto il desiderio di allevare un poecilide particolare che per lungo tempo ho potuto osservare solo in foto:Poecilia endler. Non è che sia in verità un pesce raro o di difficile allevamento, fatto sta che non è sempre facile trovarne nei negozi delle nostre città e così nel Settembre 2001 quando vidi i miei primi endler sguazzare in una vasca del World Guppy Contest a Praga decisi che dovevo averne un po' nei miei acquari. In breve tono a casa con 3 maschi e 5 femmine adulte. Da qui inizia la mia storia con questi fantastici pesci. ORIGINI E TASSONOMIA Qualunque articolo su questi pesci cita la storia del suo nome, visto che il protagonista è in vita ed è lui stesso a raccontarla in una mail rivolta a un appassionato canadese che chiede aiuto per capire che pesci sono (Testi originali su http://www.thekrib.com/Fish/p-endlers.html ). In breve i fatti: P. endler deve il proprio nome a John A. Endler professore di Biologia alla University of California che racconta: "Ho scoperto questi pesci nella Laguna di Patos, nelle vicinanze di Cumana, Venezuela nord-est nel 1975". Il Prof. Endler racconta che questi pesci erano già stati raccolti in precedenza da Franklyn F. Bond nel 1937 e gli esemplari erano custoditi nel Museo di Zoologia della University of Michigan. Comunque una serie di coincidenze e la commercializzazione di questi pesci con il nome di "Endler's Livebearer" o "Endler's Poecilia" ha assegnato definitivamente il nome a questa specie. P. endler non è un "tipo di guppy" è una specie a se stante, anche se è possibile ibridare guppy ed endler sottolineo nuovamente che questi non appartengono alla stessa specie pertanto gli incroci avvengono solo se forzati dalla convivenza in ambienti chiusi come le nostre vasche. Il prof. Endler a riguardo dice: "Una delle prime cose che ho tentato di fare nel 1975 quando li trovai fu di provare ad incrociarli con dei guppy selvatici catturati in Venezuela a pochi chilometri di distanza, così come anche con degli altri guppy selvatici. Solo occasionalmente sono riuscito ad ottenere degli ibridi F1, ma questo è tutto; sono chiaramente due specie distinte." P. endler presenta il tipico dimorfismo sessuale di molti poecilidi: femmine grandi e poco o affatto colorate, maschi piccoli e molto appariscenti. Sono pesci ovovivipari per cui partoriscono avannotti sviluppati e autonomi. Il maschio presenta un gonopodio e le femmine in gestazione hanno la tipica macchia di gravidanza visibile anche nei guppy. P. endler maschio raggiunge una taglia normalmente inferiore ai 3 cm coda compresa, e presenta dei vistosi colori iridescenti contrastati da macchie e linee nere. Normalmente si trovano esemplari con dominanti arancio più o meno acceso e riflessi verde iridescente o azzurro. Le macchie di colore sono normalmente irregolari e si estendono a parti della coda generando spesso esemplari somiglianti alla varietà doppia spada dei guppy, in realtà osservando attentamente le code si può vedere che la parte tra le spade è in realtà presente, anche se incolore. P. endler femmina raggiunge facilmente i 6 cm di lunghezza è di colore grigio argento fino a grigio verde, le pinne dorsali e caudale sono normalmente trasparenti. ALLEVAMENTO E CURE L'allevamento degli endler è davvero molto semplice, sono pesci generalmente molto robusti e ancora per fortuna al riparo dalle riproduzioni di massa e forse per questo motivo risultano così vivaci e attivi. L'unica attenzione da prestare a questi pesci è mantenere l'acqua pulita, libera da nitriti e possibilmente con pochi nitrati. Si adattano benissimo ad acqua mediamente tenera fino ad acqua molto dura ( gh 4-15 e kh 4-15) con valori di ph da 6 a 8 senza problemi. Anche per le temperature non hanno grandi esigenze, da 18°C a 28°C , anche se tollerano anche temperature più estreme. Per la mia esperienza personale ritengo che le condizioni migliori per allevare questi pesci siano:impostare la temperatura sui 20°C in maniera che i pesci godano di una stagione più fresca e che la temperatura salga con quella ambiente al variare delle stagioni. Questa gestione della temperatura rallenta le riproduzioni nel periodo "invernale" dando una tregua alle femmine riproduttrici e permettendo poi di avere riproduzioni più abbondanti nella stagione più calda. In questo modo i pesci vivono più a lungo e le femmine riescono a crescere un po' più grandi ed avere quindi riproduzioni più facili. Compatibilmente con la temperatura minima sopportata dagli eventuali coinquilini gestisco le mie vasche con endler in questo modo da diverso tempo e trovo questa soluzione piuttosto efficace. L'acqua che preferisco per allevare i miei endler è con ph 6.5-6.8 kh 6 gh 6 conducibilità attorno ai 400-500 microSiemens. P. endler mangia praticamente qualsiasi cosa entri nella sua minuscola bocca, dalle alghe ai microrganismi presenti in vasca a granuli, scaglie, surgelati e cibi vivi delle appropriate dimensioni. Il cibo base che fornisco ai miei endler è un mix di scaglie vegetali e "base" che miscelo in parti uguali e sminuzzo finemente, alternato a microgranuli proteici, cyclops liofilizzati, chironomus surgelati e artemie surgelate (raramente i congelati), quando possibile zanzare e altri piccoli insetti. Come quasi tutti i poecilidi sono pesci che prendono facilmente confidenza e non hanno paura: se si mettono le mani in vasca è facile essere assaggiati per cui è piuttosto semplice abituarli a mangiare qualsiasi cosa. Come per tutti gli esseri viventi una dieta opportunamente bilanciata gli garantisce una vita lunga e sana, per cui ricordate sempre di inserire degli alimenti a componente vegetale nelle diete dei vostri ospiti. La riproduzione di questi pesci è molto semplice ed identica a quella dei guppy, in 24-30 giorni vengono partoriti avannotti vivi che sono in grado di cavarsela per conto proprio. Il numero di avannotti per parto dipende fortemente dalla taglia delle femmine e, soprattutto in pesci giovani è spesso scarso e attorno alla decina di avannotti, le femmine più grandi riescono a far nascere una trentina di avannotti. I maschi di P. endler sono instancabili corteggiatori e la loro esigua misura in confronto alle femmine li obbliga a lunghe parate e numerosi inseguimenti. Non è raro che più maschi si alleino per isolare in un angolo qualche femmina per averne la meglio. Spesso, durante i corteggiamenti che sono praticamente ininterrotti, qualche maschio si immobilizza a favore di luce e apre al massimo tutte le pinne facendo risaltare i colori iridescenti lungo il corpo e "ipnotizzando" la femmina quel tanto che basta per poter provare un arrembaggio. In poche settimane (10 circa) i giovani endler sono sicuramente in grado di riprodursi nuovamente. I maschi iniziano la colorazione abbastanza lentamente i primi colori che appaiono sono i tratti iridescenti e le righe nere, poi il colore dominante diventa verde o azzurro, i segni neri si delineano in maniera più netta e all'improvviso compare l'arancione. Normalmente i giovani avannotti non vengono mangiati dai genitori o da altri adulti della stessa specie e preferiscono rimanere nella parte alta della vasca per cui se si ha l'accortezza di lasciar crescere un po' di piante fino a pelo d'acqua o tenere in vasca piante galleggianti i piccoli possono trovare facilmente un riparo e un posto dove nutrirsi e crescere indisturbati senza dover ricorrere a vaschette nursery di dubbia utilità. I MIEI ENDLER Due dei miei acquari sono dedicati agli endler che sono pesci che, secondo me, danno il meglio in vasche molto ricche di piante, medio grandi. I miei Poecilia endler sono ospiti in una vasca commerciale da 130 litri lordi (Askoll Advance 80: circa 80*35*45) dotata di filtro esterno, impianto per la diffusione di CO2 e illuminata da due lampade da 20 watt (una Askoll Sun Glo e una Sera Blue Sky Royal). Il fondo della vasca è costituito da un terriccio tipo Akadama ed è riccamente piantata con Eusteralis stellata, varie Cryptocoryne (lutea, wendittii brown...) Anubias barteri barteri, Anubias barteri nana, Anubias lanceolata, Microsorium pteropus, Microsorium "windelow", Echinodours x barthii, Ludwigia x repens, Echinodorus tenellus. Gli arredi utilizzati sono uno sfondo in resina da applicare sulla parete posteriore, alcuni legni su cui sono ancorate alcune Anubias e Microsorium e un paio di pietre su cui crescono le Microsorium. I valori dell'acqua sono ph 6.4 gh 7 kh 5 conducibilità 530 nitriti assenti e nitrati attorno ai 10mg/l la temperatura è 23°C. Assieme agli endler ospito in questa vasca 4 Otocinclus, 6 Corydoras agassizi, 2 Peckoltia vittata, un Dysichthys caracoideus e un Agmus lyriformis. Nel tempo la mia colonia di endler ha subito variazioni, soprattutto per varie distribuzioni ad amici e conoscenti e per i periodi di stanca nelle riproduzioni. Per un periodo, da metà aprile a fine ottobre di questo anno, ho tenuto con successo i miei endler all'aperto. Ho utilizzato un grande contenitore di plastica in cui ho messo della sabbia sul fondo, alcune lumache acquatiche Planobris e delle potature delle mie vasche. Il contenitore l'ho messo su un balcone in un angolo tale che permettesse di avere il sole battente solo 2-3 ore nel pomeriggio. Quasi tutte le mattine davo un pizzico di mangime e mi sono semplicemente limitato a rabboccare l'acqua che evaporava man mano. Gli endler ripescati in autunno erano leggermente più piccoli di taglia rispetto ai soliti, ma decisamente più colorati e in forma, i maschi provavano ad accoppiarsi con le femmine man mano che venivano pescati!! Una cosa entusiasmante degli endler è che non ce ne è uno uguale ad un altro, i segni e i colori che hanno i maschi sul corpo sono sempre diversi, le strisce arancio sono più sottili in alcuni, chiazze in altri. Ogni tanto tra i coloratissimi maschi mi è capitato di trovarmi alcuni endler privi di arancione e verde e in alcuni casi privi anche del colore iridescente di fondo, endler grigi con i soli disegni neri.
All'inizio pensavo fosse un ritardo di colorazione, ma quei pesci non hanno cambiato colore, sono rimasti endler neri anche dopo svariati mesi. In varie generazioni di endler il fenomeno endler neri si è verificato poche volte e i pesci in questione non hanno mai presentato sintomi di malessere o problemi di qualche natura così mi sono deciso a provare se fosse possibile isolare una linea di endler neri.
Prima di trasferire i miei endler all'aperto avevo isolato un paio di maschi neri in una vaschetta da una decina di litri piena di piante; al momento del trasferimento, per essere sicuro di avere delle femmine vergini per iniziare l'esperimento ho raccolto cinque avannotti di pochi giorni e li ho messi assieme ai due maschi neri. Dei cinque avannotti tre erano maschi colorati che sono stati allontanati ai primi cenni di colore, così avevo due coppie per partire. Dopo varie vicissitudini legate soprattutto al caldo di questa estate, a un rinforzo della popolazione con altri endler neri nati nelle vasche di Maurizio Ghelli da endler che gli avevo passato precedentemente e alcuni trasferimenti la popolazione attuale è formata da 3 maschi neri e 3 femmine. Al momento, dopo svariati mesi la popolazione di questo esperimento non è variata, temo che nonostante i continui ed insistenti sforzi i miei maschi neri non siano in grado di riprodursi. Nel tempo ho trasferito alcune femmine assieme a maschi colorati e queste si riproducono normalmente, ho inserito nuove femmine di varia taglia ma senza alcun successo. Per il momento i miei endler neri vivono in una vasca 50*25*37 cm dotata di filtro interno e illuminata con un neon da 14 Watt. La vasca è allestita con un quarzo grigio di granulometria fine, alcuni legni che ospitano le piante: Anubias barteri nana, Anubias cofeefolia, Anubias barteri 'bonasai', alcune piante galleggianti e alcuni ciottoli di fiume. I valor dell'acqua sono ph 6.5, kh 7, gh 7 conducibilità 600 microSiemens. Visto che sono gli unici ospiti oltre ad alcune lumache acquatiche la temperatura in inverno è sui 20° C per salire durante la stagione calda. Ho notato che nelle vasche piccole questo sistema permette agli ospiti di sopportare meglio le estati particolarmente calde. Attenderò ancora fino alla primavera prima di reimmettere gli endler neri assieme agli altri e nel frattempo spero ancora di vedere prima o poi un po' di avannotti spuntare tra le Anubias di quella vasca. |
||||||







